La missione a partire dalla città

Laici Comboniani Palermo
Le associazioni contro l'ordinanza PDF Stampa E-mail

Il 3 maggio, con l’ordinanza sindacale 169/05, è stato vietato il commercio ambulante a Palermo nelle principali strade del centro e nella borgata di Mondello. Colpendo per lo più cittadini immigrati, che costituiscono la gran parte dei venditori ambulanti, il provvedimento si configura chiaramente come un atto di discriminazione indiretta. Il 10 maggio, a pochi giorni dalla firma dell’ordinanza, una vasta operazione congiunta di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza ha colpito alcuni posteggiatori abusivi, precisamente 31 cittadini nordafricani e subsahariani: a tutti è stata fatta una multa di € 765 e per 12 di questi è scattata l’espulsione.

In una città agonizzante per la mancanza di lavoro e per le ridotte prospettive di sviluppo economico, sommersa dai rifiuti, il cui patrimonio culturale continua ad essere preda degli sciacalli, e più in generale nel disinteresse totale e nell’inerzia dell’Amministrazione per le tante e urgenti problematiche della cittadinanza, sembra delinearsi solo una linea politica che consiste nel colpire i migranti in nome dell’ordine e di una legalità, valori che sembrano usati come clave contro gente già allo stremo. La Giunta che si dice progressista e che aveva dichiarato la disponibilità al confronto con le comunità migranti e con le associazioni che da anni operano con e per i migranti, la stessa Giunta che ha intrapreso una serie di operazioni apparentemente rivolte all’integrazione dei migranti all’improvviso si rifugia nelle parole d’ordine care alle Amministrazioni precedenti. L’ordinanza firmata e messa in atto vorrebbe contrastare una certa illegittimità, intenzione che di fatto viene disattesa poiché il provvedimento colpisce tutti, regolari e irregolari, migranti accomunati soltanto da una cittadinanza diversa rispetto a quella italiana. Una condotta politica che da un lato concede cittadinanze onorarie, sostiene la costituzione della Consulta per i Migranti e dall’altro impedisce a molti dei cittadini, che dice di voler proteggere, di lavorare e soprattutto non interviene, ma piuttosto continua a favorire prassi discriminatorie da parte delle forze di Polizia e dei Vigili urbani.

Viviamo ogni giorno la drammaticità della situazione economica e sociale nella nostra città. La strada della discriminazione e del razzismo istituzionale non può e non deve essere strumento per aggirare la sostanza dei problemi sul tappeto, per favorire unità politica nei momenti di crisi e per cercare consenso.

Chiediamo l’immediato ritiro dell’ordinanza 169/05 sul commercio ambulante, chiediamo la fine delle misure persecutorie attuate da parte delle forze di polizia e vigili urbani contro i cittadini immigrati. Palermo non deve discriminare.

Osservatorio contro le discriminazioni razziali Noureddine Adnane

Laici Missionari Comboniani

Associazione Handala

Mediterraneo Antirazzista

Comitato Cobas antirazzista

Associazione Santa Chiara

Laboratorio Zeta

Borderline Sicilia Onlus

Associazione DifferanZ

Forum Antirazzista

Associazione Per Esempio Onlus

Link Officine Mediterranee

Cooperativa Contaminando Bios

Idea Rom Sezione di Palermo

Arteca Onlus

Laboratorio Zen insieme

Associazione Malaussene – Circolo Arci

Associazione culturale “Il Germoglio”, Corleone

Associazione Danza delle Ombre

Associazione Kala onlus – Giardino di Madre Teresa

Associazione Dialogos, Corleone

Umip - Unione Mediatori Interculturali Professionisti

 
Dalla Zattera ..... alla terraferma PDF Stampa E-mail

 
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Valutazione progetto ABER PDF Stampa E-mail

Riportiamo la valutazione (pubblicata nel sito dei laici missionari nazionale) che Marco e Maria Grazia hanno fatto proprio a metà del loro cammino ad Aber. (progetto che da due anni sosteniamo........)

 

1. Introduzione

Questa valutazione vuole da una parte invitare noi, Marco e Maria Grazia, a fermarci un attimo e rivisitare il nostro vissuto di quest’ultimo anno e mezzo di esperienza africana; dall’altra vuole invece essere uno strumento utile che, partendo dagli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio e sulla base del nostro vissuto, ci permetta di fare alcune considerazioni che ci aiutino a proseguire in ciò che stiamo facendo o, eventualmente, a modificare il nostro modo di essere presenti in mezzo a questa gente.
Crediamo sia importante partire proprio da una rilettura degli obiettivi che ci eravamo posti inizialmente, della descrizione del progetto e di quale idea avessimo in mente sulle relazioni con la famiglia comboniana per guidare la nostra riflessione e rendere più comprensibile la rilettura che cercheremo di farne.

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Osservatorio contro le discriminazioni razziali PDF Stampa E-mail

Osservatorio contro le discriminazioni razziali

“NOURREDDINE ADNANE”

Laici Missionari Comboniani – Palermo

Borderline Sicilia Borderline Europe

Altro Diritto Onlus

Università di Palermo

Asgi

La discriminazione etnica o razziale è la pratica che priva le persone dei loro diritti, le tratta in modo ingiusto, intollerante, le umilia, le offende, le minaccia o mette in pericolo la loro integrità sulla base di caratteristiche somatiche e/o culturali e/o l’origine etnica e/o l’appartenenza religiosa.
Per discriminazione si intende quindi qualsiasi azione (atto, comportamento, evento) che mira (in modo diretto o indiretto) o che ha il risultato (anche non deliberato) di negare la parità di trattamento o escludere una persona o un gruppo in quanto membro di un particolare gruppo razziale, etnico, religioso, ecc.

L’Osservatorio nasce quale strumento di osservazione, analisi, informazione e sensibilizzazione sui fenomeni di discriminazione razziale nella provincia di Palermo. In particolare si intende indagare la discriminazione che può colpire gli immigrati nel contesto locale per favorire strumenti di conoscenza del fenomeno e conseguenti basi di impostazione di politiche attive, in armonia con le indicazioni della normativa europea e nazionale; raccogliere informazioni relative a fenomeni di discriminazione e di razzismo, operando soprattutto con finalità di studio, di monitoraggio, di sensibilizzazione e come riferimento per la raccolta e la condivisione d'informazioni, anche al fine di introdurre buone pratiche nei rapporti con le istituzioni e gli enti locali.

Per raggiungere questi obiettivi, l’Osservatorio svolgerà assistenza diretta alle vittime di discriminazione attraverso:

  • La messa in funzione di una linea telefonica e di un indirizzo e-mail esclusivo e di una segreteria telefonica sempre attiva (24 ore su 24 compresi domenica e festivi)
  • L’apertura di uno sportello presso la sede dei Laici Missionari Comboniani di Palermo. Lo sportello raccoglierà le testimonianze dirette o indirette (anche in forma anonima) di eventi di discriminazione
  • L’attivazione di una prima consulenza legale per la disamina delle istruttorie che perverranno all’osservatorio. La possibilità di assicurare delle vere e proprie azioni legali sarà garantita dalla formazione e attivazione di un gruppo di avvocati.
  • Lo sportello inoltre si avvarrà della professionalità di uno psicologo per i casi più complessi.

Per informazioni e contatti:

Cellulare                                 388 1749722

Segreteria (attiva 24h)               091 7524593

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Appuntamento al pozzo

Comunità di resistenza

padre alex

“ Non basta leggere l’impero:

occorre resistere all’impero!

E si resiste non da soli

ma in comunità, in gruppi

che trovino la forza di

leggere la Parola,

di ritradurla nell’oggi. “

 

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