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Al signor Presidente del Consiglio dei Ministri Senatore Mario Monti
Fra i problemi insoluti che ha ricevuto in eredità dai Governi che l’hanno preceduta c’è la decisione se acquistare o no dalla Lockheed Martin Aeronautics 131 Joint Strike Fighter 135. Costo della operazione 30.000.000.000.000 delle vecchie lire (sempre che il costo non sia aumentato). Lei è stato chiamato a presiedere il Governo in un momento in cui il Paese deve affrontare – per risolverli – grandi ed indilazionabili problemi: rilanciare lo sviluppo economico, dare una speranza di futuro e di dignità (lavoro) a milioni di giovani e di donne e a quella schiera sempre crescente di padri di famiglia espulsi, non per colpa loro, dal processo produttivo, abbattere il debito pubblico e riequilibrare i conti: garantendo a tutti i cittadini una condizione di vita dignitosa. Spendere quella enorme somma per acquistare 131 F 35 significherebbe andare nella direzione opposta. Significherebbe non lavorare per uscire dalla crisi ma aggravarla ulteriormente. E poi, perchè? Perchè comprare 131 F 35 che, come Lei sa, sono cacciabombardieri - attrezzati anche con armi nucleari - da impiegare “a supporto ravvicinato alle forze di terra in teatri altamente sensibili come quelli urbani.” e che servirebbero, quindi, unicamente per andare ad ammazzare persone inermi ed innocenti ed a distruggere case, ospedali, scuole, fabbriche? No, signor Presidente, nel momento in cui si chiedono ai cittadini sacrifici da “lacrime e sangue” questa sarebbe una scelta socialmente e civilmente incomprensibile ed inaccettabile. Quei 30.000.000.000.000 se investiti nella ricerca scientifica, nella scuola, nella università, in progetti di sistemazione idrogeologica in un Paese in cui basta che piova perché si determinino frane, crolli, morti, possono essere un contributo a rendere “possibile” la riuscita di quel compito immane che il Paese ha dinnanzi. Non certo se utilizzati per acquistare 131 F 35. Per queste ragioni e con la convinzione che la Pace sia un valore assoluto e che senza Pace non può esservi progresso, chiediamo che il Governo assuma formale decisione di non acquistare gli F 35
Non perdiamo tempo firma anche tu l'appello petizione a cui aderire perchè non si dia corso all'acquisto dei 131 caccia bombardieri F35, per una spesa pari a oltre 15 miliardi
http://www.change.org/petitions/presidente-del-consiglio-dei-ministri-senatore-mario-monti-no-allacquisto-dei-caccaibombardieri-f35 |
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Da Lampedusa un appello al presidente del consiglio |
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In vista dell’imminente incontro tra il Governo italiano e quello libico, ci rivolgiamo al Prof. Mario Monti, al Dott. Giulio Terzi di Sant’Agata, alla Dott.ssa Anna Maria Cancellieri ed al Prof. Andrea Riccardi, con l’auspicio che già a partire dal 21 gennaio p.v. venga dato un chiaro ed inequivocabile segnale di discontinuità rispetto alle politiche finora adottate dall’ Italia in materia di immigrazione. Quelle politiche, com’è noto, hanno toccato il culmine dell’ignominia con gli accordi Italia-Libia, dando il via alla pratica di respingimento delle imbarcazioni, attuata dal Governo Italiano dal maggio 2009 senza tenere in alcun modo conto delle testimonianze di gravi violazioni e violenze subite dai migranti in Libia. L’auspicio è che venga finalmente fatta chiarezza sulla netta distinzione tra accoglienza e politiche di gestione dell’immigrazione. Quali che siano le scelte politiche in tema di gestione dell’immigrazione, va affermato che l’obbligo di salvare le vite umane, l’indefettibilità del soccorso in mare, il rispetto dei diritti umani, il dovere di accogliere dignitosamente le persone, non devono più essere messi in discussione. Tanto più questo deve essere ribadito nei confronti di quanti arrivano dal mare. I dati dimostrano innegabilmente che la stragrande maggioranza dei migranti approdati sulle coste italiane provengono da Paesi in guerra, fuggono da persecuzioni o da regimi dittatoriali, sono stati vittime di violenze. Sono richiedenti asilo.
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Giù le mani dall'acqua e dalla democrazia |
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APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!
Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.

Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.
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In piedi popole dell'acqua |
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IN PIEDI, POPOLO DELL'ACQUA!
SALVIAMO IL REFERENDUM DELL'ACQUA
TRADIMENTO MONTI
Era il 13 giugno, esattamente 7 mesi fa, quando 26 milioni di italiani/e sancivano l'acqua bene comune: 'Ubriachi eravamo di gioia' le spalle cariche dei propri covoni! (Salmo,126). E oggi, 13 gennaio, ritorniamo a 'seminare nel pianto..' (Salmo,126) perché il governo Monti vuole privatizzare la Madre. Sapevamo che il governo Monti era un governo di banche e banchieri, ma mai, mai ci saremmo aspettati che un governo, cosiddetto tecnico, osasse di nuovo mettere le mani sull'acqua, la Madre di tutta la vita sul pianeta. E' quanto emerge oramai con chiarezza dalla fase 2 dell'attuale governo, che impone le liberalizzazioni in tutti i settori. Infatti le dichiarazioni di ministri e sottosegretari, in questi ultimi giorni, sembrano indicare che quella è la strada anche per l'acqua.
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UN CARNEVALE DI AMICIZIA
QUANDO: SABATO 18 FEBBRAIO ALLE ORE 20:30
DOVE: SEDE LAICI MISSIONARI COMBONIANI
PER CHI: PER TE CHE LEGGI L’INVITO
COSE SERVE: UN VESTITO DI CARNEVALE
POTRAI BALLARE GIOCARE MA SOPRATTUTTO
RIDERE E SCHERZARE
…RICORDA CHE DEVI PRENOTARTI ENTRO IL 15 FEBBRAIO
PROGETTO 2012
SOSTENIAMO IL PROGETTO ABER
DEI LAICI MISSIONARI COMBONIANI IN UGANDA
Per info sulla festa: Alberto 3280920872 Tony 3388129963 |
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