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PERSONALE
Matteo 6:25-33
Perciò vi dico: per la
vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e
neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita
forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del
cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il
Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?
E chi di voi, per quanto
si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita?
E perché vi affannate per
il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano
e non filano.
Eppure io vi dico che
neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.
Ora se Dio veste così
l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non
farà assai più per voi, gente di poca fede?
Non affannatevi dunque
dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?
Di tutte queste cose si
preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne
avete bisogno.
Cercate prima il regno di
Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in
aggiunta.
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COMUNITARIA
Atti 4:32-35
La moltitudine di coloro
che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e
nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni
cosa era fra loro comune.
Con grande forza gli
apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù
e tutti essi godevano di grande simpatia.
Nessuno infatti tra loro
era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano,
portavano l'importo di ciò che era stato venduto
e lo deponevano ai piedi
degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il
bisogno.
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GLOBALE
Apocalisse 21:1-7
Vidi poi
un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di
prima erano scomparsi e il mare non c'era più.
Vidi anche la città santa,
la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una
sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce
potente che usciva dal trono:
«Ecco la dimora di
Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed egli sarà il "Dio-con-loro".
E tergerà ogni lacrima dai
loro occhi;
non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né
affanno,
perché le cose di prima
sono passate».
E Colui che sedeva sul
trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»; e soggiunse:
«Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci.
Ecco sono compiute!
Io sono l'Alfa e l'Omega,
il Principio e la Fine.
A colui che ha sete
darò gratuitamente
acqua della fonte della
vita.
Chi sarà vittorioso
erediterà questi beni;
io sarò il suo Dio ed egli
sarà mio figlio.
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