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I nostri amici Domenico Dorotea e Tony sono arrivati in Guatemala......
"Mi chiedo come puo' un uomo uccidere un suo fratello, eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento" (F.guccini )
Scrivo mentre la nebbia avvolge le 49 croci ,poste a cerchio, a perenne memoria dei martiri per la pace di Acteal (Chiapas).
Luogo poverissimo a piu' di 2000 mt di altezza , qui nel 1997, 49 (9 uomini , 25 donne e 15 bambini) vennero massacrati a colpi di pallottole da uno squadrone di paramilitari, legati al governo del Messico di quella stagione.
Li uccisero mentre erano radunati per un momento di preghiera e digiuno per la Pace.
La loro colpa quella di essere una comunita' di resistenza contro i crimini e l'oppressione commessi dal governo e dalle lobby economiche ("multinazionali") , ai danni della popolazione Indios, di questa sperduta parte del continente latinoamericano.
La comunita', Las Abejas, ancora oggi si incontra e si impegna per la pace , in un percorso di memoria "attiva" dei martiri di Acteal. Il nome significa Le Api.
Come questi piccoli insetti, i componenti della comunita', lavorano e lottano insieme per un obiettivo comune, quello di addolcire (come il miele), la loro "amara" esistenza, di dare un gusto nuovo a questa nostra storia.
Questo e' stato il cuore del III momento di questo stupendo viaggio nel viaggio.
Dopo aver lasciato Zaragoza con le famiglie che ci hanno accolti per 9 intensissimi giorni, condividendo con loro la vita quotidiana, ma soprattutto le speranze e i progetti di una comunita' che cammina in una fede che si fa storia.
Siamo giunti in Chiapas cuore della lotta zapatista (EZLN) , centro della lotta per la difesa dei diritti calpestati dei piu' poveri (gli indios) di questa regione.
Inutile descrivere l'entusiasmo nel sentirsi nella terra, tante volte vista in documetari descritta durante incontri in Itaia con i vari gruppi che da anni sostengono questa imporatnte e originale lotta.
Passare per le strade della selva, incrociare i municipi autonomi zapatisti, condividere l'esperienza del centro per i diritti umani di San Cristobal de Las Casas. Tutto qui ci ricorda che "un altro mondo e' possibile".
Adesso, siamo giunti in Guatemala, in un luogo sacro, dove Dio si manifesta a fianco di coloro che lottano per raggiungere "cieli nuovi e terra nuova".
Questa e' l'ultima mail prima del nostro ritorno.
il viaggio si concludera' simbolicamente sulla tomba di Mons. Oscar Romero, martire del Salvador. Icona che sintetizza le parole di un grande teologo latinoamericano, Jon Sobrino quando dice che "la lotta per i diritti umani , e' un'esperienza divina".
Con affetto,e tanta voglia di Ri-abbracciarvi.
Hasta luego, compañero |