La missione a partire dalla città

Laici Comboniani Palermo
ClanDestino Day a Palermo PDF Stampa E-mail
Scritto da albyestella   
Mercoledì 08 Settembre 2010 10:02

ClanDestino Day… anche a Palermo!
Per difendere e costruire la Scuola e l’Università
pubbliche, di qualità e multiculturali

“Siamo tutti clandestini”.

Non è uno slogan provocatorio, né una scelta terminologica solidale, è l’effettiva condizione a cui sono condannate moltitudini di donne e uomini con storie a volte profondamente differenti, ma accomunate dall’impossibilità di far valere i propri diritti di persone libere e dignitose.
La crisi economica in atto rende più palesi le disuguaglianze sociali ed economiche strutturali del sistema capitalistico, nel quale il lavoro, i diritti, la cultura e le ambizioni di ogni individuo perdono il loro valore in nome della salvaguardia dei privilegi di pochi.  E’ in questo quadro che ognuno di noi è diventato a tutti gli effetti clandestino, inteso nel suo senso letterale, esistente ma nascosto eppure necessario proprio per la sua condizione di subalternità.

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I diritti non si sgomberano PDF Stampa E-mail
Scritto da albyestella   
Mercoledì 08 Settembre 2010 09:54

NO allo SGOMBERO  - senza soluzioni alternative - del CAMPO ROM della FAVORITA

ANCHE A PALERMO  SI  INASPRISCE  LA PERSECUZIONE  DEI  ROM IN VIOLAZIONE DELLE NORME DELLO STATO DI DIRITTO E DELLE REGOLE COMUNITARIE.

Il clamore mediatico suscitato dai rimpatri ”volontari” promossi dal governo francese ha riproposto anche in Italia la questione degli sgomberi dei campi rom, sgomberi che in realtà non sono mai cessati, sia in Sicilia che nel resto del territorio nazionale.
La crisi economica ed il senso di frustrazione tra i ceti  più deboli, soprattutto nelle grandi aree urbane, ha fatto scattare ovunque la logica del “capro espiatorio” e malgrado i diversi appelli a trattare i Rom come una minoranza nazionale, si sono moltiplicati gli episodi di discriminazione
istituzionale e di esclusione violenta nei loro confronti.
Malgrado l’approvazione di provvedimenti drastici ( pacchetto sicurezza ) la percezione della
sicurezza tra i cittadini italiani non sembra certo aumentata, anche per effetto delle ripetute dichiarazioni di “stato di emergenza” con l'attribuzione di poteri speciali a commissari prefettizi e sindaci. Inoltre l’interruzione dei processi di integrazione sta incrementando ovunque esclusione e devianza.

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Per saperne di più PDF Stampa E-mail
Scritto da albyestella   
Mercoledì 08 Settembre 2010 09:47

http://www.newsfromafrica.org/newsfromafrica/articles/art_11909.html

 http://www.afronline.org/?p=8257

Cari Amici, probabilmente sapete che NewsFromAfrica è un'iniziativa di Koinonia Community.

Recentemente ha fatto un accordo di collaborazione con Afronline, un' agenzia europea di notizie e articoli sull'Africa. Nei due links qui sopra potete trovare l'ultimo articolo pubblicato da entrambe le agenzia, su un'iniziativa promossa da Koinonia Action for Peace.

Padre Kizito

Fr. Renato Kizito Sesana, mccj Koinonia Community – Shalom House P. O. Box 21255, 00505 Nairobi, Kenya

Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. '; document.write( '' ); document.write( addy_text5739 ); document.write( '<\/a>' ); //--> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Blog: http://kizito.blogsite.org

 
Dal Messico ... in Guatemala PDF Stampa E-mail
Scritto da albyestella   
Venerdì 27 Agosto 2010 16:29

I nostri amici Domenico Dorotea e Tony sono arrivati in Guatemala......


"Mi chiedo come puo' un uomo uccidere un suo fratello, eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento" (F.guccini )

Scrivo mentre la nebbia avvolge le 49 croci ,poste a cerchio, a perenne memoria dei martiri per la pace di Acteal (Chiapas).

Luogo poverissimo a piu' di 2000 mt di altezza , qui nel 1997, 49 (9 uomini , 25 donne e 15 bambini) vennero massacrati a colpi di pallottole da uno squadrone di paramilitari, legati al governo del Messico di quella stagione.

Li uccisero mentre erano radunati per un momento di preghiera e digiuno per la Pace.

La loro colpa quella di essere una comunita' di resistenza contro i crimini e l'oppressione commessi dal governo e dalle lobby economiche ("multinazionali") , ai danni della popolazione Indios, di questa sperduta parte del continente latinoamericano.

La comunita', Las Abejas, ancora oggi si incontra e si impegna per la pace , in un percorso di memoria "attiva" dei martiri di Acteal. Il nome significa Le Api. 

Come questi piccoli insetti, i componenti della comunita', lavorano e lottano insieme per un obiettivo comune, quello di addolcire (come il miele), la loro "amara" esistenza, di dare un gusto nuovo a questa nostra storia.

Questo e' stato il cuore del III momento di questo stupendo viaggio nel viaggio.

Dopo aver lasciato Zaragoza con le famiglie che ci hanno accolti per 9 intensissimi giorni, condividendo con loro la vita quotidiana, ma soprattutto le speranze e i progetti di una comunita' che cammina in una fede che si fa storia.

Siamo giunti in Chiapas cuore della lotta zapatista (EZLN) , centro della lotta per la difesa dei diritti calpestati dei piu' poveri (gli indios) di questa regione.

Inutile descrivere l'entusiasmo nel sentirsi nella terra, tante volte vista in documetari descritta durante incontri in Itaia con i vari gruppi che da anni sostengono questa imporatnte e originale lotta.

Passare per le strade della selva, incrociare i municipi autonomi zapatisti, condividere l'esperienza del centro per i diritti umani di San Cristobal de Las Casas. Tutto qui ci ricorda che "un altro mondo e' possibile".

Adesso, siamo giunti in Guatemala, in un luogo sacro, dove Dio si manifesta a fianco di coloro che lottano per raggiungere "cieli nuovi e terra nuova".

Questa e' l'ultima mail prima del nostro ritorno.

il viaggio si concludera' simbolicamente sulla tomba di Mons. Oscar Romero, martire del Salvador. Icona che sintetizza le parole di un grande teologo latinoamericano, Jon Sobrino quando dice che "la lotta per i diritti umani , e' un'esperienza divina".

Con affetto,e tanta voglia di Ri-abbracciarvi.

Hasta luego, compañero

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Agosto 2010 16:35
 
Dorotea e Tony scrivono dal Messico PDF Stampa E-mail
Scritto da albyestella   
Venerdì 20 Agosto 2010 10:23

Giovedì 19 agosto 2010

Siamo giunti a meta' del nostro viaggio. Il tempo propizio per fare un'analisi e  condividere (compartir) con tutti voi le senzazioni e le emozioni che questo viaggio sta suscitando. Stiamo vivendo un viaggio dentro il viaggio, un'esperienza ricca e intensa, stiamo percorrendo luoghi incontrando volti che provocano la nostra vita e la nostra esperienza di chiesa.


L'icona biblica del viaggio e' rappresentata dall'Esodo 3,3 (il roveto ardente) Dio invita Mose' a togliersi i sandali per entrare in un luogo sacro.

Cosi' siamo stati invitati a togliere i sandali che coprono il nostro cuore che allacciano la nostra testa , siamo stati invitati a liberarci da schemi per leggere la realta', la storia e la ricchezza culturale del popolo indios come luogo sacro.
E con questa liberta' abbiamo iniziato il nostro viaggio itinerante asoltando la realta. 

I primi 4 giorni siamo stati a Città del Messico. Una megalopoli di 20 milioni di abitanti.
Siamo stati accolti da una CEB's (comunita ecclesiale di base) a Valle de Chalco periferia estreme di citta messico.quartiere povero dove la comunità con la lotta e la resistenza è riuscita ad ottenere i servizi minimi per rendere piu umano il quartiere. (strade,fogne,luce)
L'accoglienza è stata generosa e commovente, con una capacità di condivisione e umanità piena.
Sempre a Città del Messico abbiamo avuto l'onore di incontrare MOns. Samuel Ruitz Garcia, vescovo emerito di san Bartolome de la Casas, uno dei protagonisti nella mediazione di pace fra l'EZLN e il governo messicano.
Lo abbiamo incontrato presso la casa della solidarieta, sede della commissione nazionale di giustizia e pace che si occupa della difesa dei diritti umani, difesa dei beni comuni, per la difesa dell'identita indios.

Poi Cuernavaca, visita della cattedrale dove la "fondazione" Dom Sergio Mendaz Arceo ci ha presentato la figura del vescovo che ha rinnovato la Chiesa Messicana e che oggi esprime la propria presenza attraverso l'attribuzione, ogni anno di un premio a esperienze comunitarie impegnate nella difesa dei diritti umani.

Ci siamo trasferiti (dopo un viaggio di dieci ore di pullman) a Veracruz.
Accolti come sempre con gioia e attesa, siamo entrati nella comunità parrocchiale di S. Isidro di Zaragoza, anche qui siamo stati ospitati dalle famiglie della parrocchia.  Famiglie povere ma con grande dignità e con grande capacità di leggere la realtà sociale ed economica per realizzare il cambiamento a favore di una vita più dignitosa.
Abbiamo incontrato i gruppi parrocchiali ma soprattutto la cultura e la spiritualità Nahua, il popolo originario di questa Regione.
Una comunità che vive la condivisione e il mutuo aiuto come esperienza fondamentale della propria cultura.
Particolarmente intenso il bagno di Temaztcal, una esperienza spirituale e mistica di cui abbiamo avuto il privilegio (unico e raro) di partecipare. Una esperienza di purificazione ma anche di incontro profondo con la Terra Madre.

Lungo il viaggio abbiamo visto innumerevoli meraviglie tra cui: il Palazzo Civile della Città del Messico, dove si trovano i murales di Diego Rivera; lo Zocalo e la Cattedrale. Il complesso monumentale di Tetihuacan (la piramide Atzeca -ombelico del mondo), il museo antropologico di Villa Hermosa con le statue della cultura Olmeca, la cascata di Eypatlan, l'isola delle scimmie e Catemalco ed inifinite altre meraviglie.

A metà del viaggio vi abbracciamo tutti e vi ricordiamo con gioia nel desiderio di compartire al più presto quello che i nostri occhi hanno veduto, quello che le nostre mani hanno toccato.

Dorotea e Tony

 
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AFRIRADIO ONAIR

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BIBLIOTECA SOLIDALE

Comunità di resistenza

padre alex

“ Non basta leggere l’impero:

occorre resistere all’impero!

E si resiste non da soli

ma in comunità, in gruppi

che trovino la forza di

leggere la Parola,

di ritradurla nell’oggi. “

 

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