| Un mese a São Luís |
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| Giovedì 22 Marzo 2007 20:55 |
São Luís, 21 de março de 2007 : primeiro mês passado no bairro da Vila Embratel, São Luís do Maranhão.
Carissimi amici, tutto bene?… nel giorno internaz. contro la discriminazione razziale, in occasione di questo primo mese trascorso a São Luís, vi scrivo per raccontarvi quello che sto vedendo, conoscendo e amando. In casa: già vi avevo raccontato di padre Carlo, delle 3 laiche comboniane, delle suore…dal 1 marzo sono arrivati anche Francisco Carlos, Fabiano e Carlos Eduardo, i tre giovani poco + che ventenni che rimarranno con noi quest’anno per preparare l’esame di ammissione alla filosofia e vivere la fase del propedeutico, primo momento di vita comunitaria e pastorale comboniana.La loro presenza è una ricchezza davvero grande e allegra… è come avere tre figli in casa! Riesco a convivere bene con zanzare ( abbiamo molti casi di dengue trasmessa dalla), formiche, lucertole e una simpatica coppia di pipistrelli con abito crepuscolare. Purtroppo niente da fare con l’umidità causata da questo periodo di varie piogge torrenziali al giorno che si protrarrà fino a giugno. La muffa si impadronisce poco a poco di tutto quello che non è esposto al sole e le mie bellissime stole e vestiti ne sanno qualcosa…!
Nella pastorale: Sono stato presentato al vescovo e ai sacerdoti riuniti in un giorno di ritiro quaresimale. Ho già celebrato e partecipato del consiglio comunitario in 12 delle 13 comunità che compongono la parrocchia San Daniele Comboni. 6 comunità sono davvero grandi, in Italia potrebbero essere 6 parrocchie, alcune delle più piccole invece non hanno ancora la chiesa costruita o hanno solo le pareti senza il tetto. Ancora è difficile ricordare il nome di tutti gli animatori e avere una visione d’insieme dei vari gruppi pastorali. Ci sono 5 comunità protestanti evangeliche per ciascuna comunità cattolica. La gran parte della gente è povera, sempre gentile e accogliente e m’invita a visitare la loro casa. I bambini qui sono davvero tanti e giocano molto in strada, visto che non sempre ci sono altri spazi. Da 20 anni funziona la pastorale dei minorenni, con una ventina di educatori con molta esperienza: la pastorale, attraverso attività aggreganti educative aiuta i bambini e gli adolescenti a non stare sempre in strada, accompagna i bambini e le bambine vittime del lavoro minorile e quelli sessualmente sfruttati. L’8 di marzo la pastorale della donna delle tre parrocchie che compongono il nostro settore Itaqui Bacanga (nome del porto e del fiume vicini), mi ha invitato alla manifestazione che si è conclusa dopo una camminata di due ore con canti e slogan,con la celebrazione dell’Eucaristia nella vicina parrocchia dell’Angelo Custode. Un dato preoccupante è la violenza che marca la nostra periferia: il 30% della popolazione compresa nella fascia tra 15 e 30 anni, senza buoni studi e lavoro qualificato, è spesso vittima della droga. Già ho celebrato varie volte la messa con le famiglie dei giovani coinvolti e ammazzati in questo mese. Un altro problema è la famiglia: qui non c’è pastorale familiare organizzata e dal registro parrocchiale ho visto che la media di matrimoni religiosi è di 3 all’anno!! Una sfida anche per la pastorale della gioventù.
Ecologia: questa domenica c’è stato un bellissimo seminario ecologico dal titolo “Vita e missione in questo suolo”, in linea con il tema della campagna di fraternità celebrata in tutto il Brasile durante la quaresima. Hanno partecipato 200 persone, moltissimi giovani, in vista di una grande marcia prevista per il 1 maggio. L’isola di São Luís, capitale dello stato, con i suoi 4 municipi occupa appena lo 0,44% della superficie dello stato ma concentra il 20% dei 5 milioni di abitanti del Maranhão, grande come l’Italia. Qui, dovuto alla presenza di un’enorme acciaieria, della ferrovia che arriva fino al porto ben vicino a noi che esporta minerali in tutto il mondo ( prevedono 500 anni di sfruttamento del giacimento), già ci sono grandi problemi di acqua dolce potabile e recentemente il governo, spinto dagli interessi dei grandi gruppi industriali brasiliani e internazionali, ha alterato il piano regolatore, trasformando una grande riserva verde (che contiene le sorgenti dei fiumi dell’isola e del sistema di mangrovie che mantengono l’ecosistema) in un’area industriale che produrrà ferro ghisa. Il pompaggio diario di acqua previsto per il funzionamento del nuovo complesso industriale equivale al consumo totale della popolazione… quindi potremo rimanere senz’acqua o bere acqua salata e inquinata. Nella manifestazione del primo maggio si prevede un’enorme partecipazione di popolo e sarà consegnato un documento al governatore per cambiare questa assurda politica e investire invece nel turismo, visto che Dio ha creato un’isola equatoriale di una incredibile bellezza arricchita da tanti monumenti che da 15 anni sono patrimonio storico e culturale dell’umanità!
Qui in Brasile si sta preparando la quinta conferenza dell’episcopato latino americano con la presenza di Papa Benedetto a São Paulo e ha sorpreso e rattristato tutti noi la scelta vaticana della scorsa settimana di ridurre al silenzio Jon Sobrino, uno dei grandi (e pochi) teologi rimasti fedeli e vicini alla causa della liberazione degli impoveriti. Bene, spero di non avervi annoiato con quest’altalena di belle e brutte notizie che compone la nostra vita: sono contento di essere qui e di tanto in tanto, guardando le foto e il basilico nato in questi giorni dai semini ricevuti nella chiusura del campo Zen di Palermo la scorsa estate, nella preghiera mi ricordo delle care persone incontrate nei miei anni trascorsi in Italia, a Villa Baratoff, ai gruppi GIMs, al gruppo delle famiglie, alla festa dei popoli… auguro a tutti voi una buona Pasqua e insieme al Dio che ha vinto la morte e ci invita a costruire delle nuove relazioni di pace e di fraternità in tutto il mondo, rimaniamo uniti nella nostra missione. Vi abbraccio. Padre Roberto |
















