| MIEI CARISSIMI AMICI E PARENTI TUTTI |
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| Venerdì 16 Ottobre 2009 21:51 |
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ABBIAMO IL PIACERE DI PUBBLICARE UNA RIFLESSIONE DELLA NOSTRA CARA AMICA SR. TARCISIA SULL'OTTOBRE MISSIONARIO
“La spinta missionaria è sempre stata segno di vitalità.
E’ necessario riaffermare che l’evangelizzazione
è opera dello Spirito, nella testimonianza
irradiazione della luce di Cristo da parte della Chiesa.”
(Messaggio del Papa Benedetto XVI x la Giornata Missionaria 09)
Eccomi di nuovo con voi, nella mia nuova “missione romana”, in Casa Generalizia, dove sono chiamata a vivere la mia missionarietà, nella disponibilità quotidiana, e servire secondo i bisogni che ci sono nella comunità e fuori casa. Considerando anche la mia salute, sempre molto delicata e fragile, devo, con la grazia di Dio, custodirla bene per questo continuo con i miei controlli medici e cure da fare per evitare ricadute e riacutizzazioni polmonari.
Anche in questo ho da vivere sulla mia pelle la “miracolosa debolezza”, certa che il Signore ha i suoi mille modi di servirsi di me per far giungere il suo messaggio di amore e di gioia a quanti incontro nel mio cammino. Basta un sorriso, un saluto gioioso, uno sguardo sereno, un abbraccio fraterno, il desiderio di incontrarsi per condividere insieme le speranze e le paure che ci portiamo dentro, e a volte anche solo una bella risata insieme, per sentire quanto Dio ci abita e ci arricchisce con il suo amore e la grazia della fraternità. Toccare con mano come Dio, attraverso ogni persona, continua a camminare con noi nella storia e a fidarsi di ciascuno di noi per costruire il Suo Regno di amore per tutti.
Certo che mi manca molto la realtà torrese e napoletana, con il servizio a tempo pieno nell’animazione missionaria, tra e con la gente del nostro sud. Ma oggi, grazie a Dio, mi sento chiamata a vivere, qui e ora, una missionarietà di quotidianità, senza nulla di straordinario, e credo che è già straordinario vivere il quotidiano alla luce della sua Parola, per incarnarla nella vita di comunione e di servizio fraterno, fatto di gratuità e speranza, di donazione gioiosa, di sensibilità di cuore, di accoglienza e rispetto di vita piena verso tutti e riconoscere che in tutto questo Dio ci precede, ci accompagna e ci segue con la sua grazia e il suo amore. Essere a servizio con lo sguardo sereno e benedicente di Dio.
Non so fino a che punto siamo coscienti di tutto questo, e del mondo in cui viviamo, quel mondo altro di cui la TV e le notizie non ci informano. E mentre noi siamo presi dalle nostre corse frenetiche, senza senso e senza meta, c’è un altro mondo, quello dei poveri, che vengono sempre più impoveriti della loro dignità e rispetto. Penso al famoso “pacchetto sicurezza” che non ci fa onore …. anzi ce ne dovremmo vergognare, perché lede la dignità di tante persone che chiedono solo accoglienza e rispetto visto che scappano da situazioni di non vita, di morte sicura.
Non possiamo far finta di niente, e nello spirito missionario che ci appartiene come battezzati e testimoni di un Dio vivo, siamo chiamati a tessere la vita piena, con i mille colori che caratterizza la vita umana vissuta in ogni angolo del mondo, con la bellezza di tante culture, valori, costumi e usanze, che dicono la ricchezza della vita che Dio ha affidato all’umanità.
Questo mese di Ottobre Missionario ci offre la possibilità di annunciare Gesù, Vangelo senza confini, che si è incarnato nella quotidianità della sua gente, del suo tempo e ha portato a tutti la buona notizia di salvezza per l’umanità. Siamo tutti invitati ad allargare i nostri orizzonti, a uscire da noi stessi, dai nostri egoismi ed egocentrismi, e a prenderci cura della vita del creato, dell’ambiente, delle persone, che ci circondano e di quelle più lontane che forse non hanno le nostre stesse fortune e privilegi. Siamo tutti responsabili della vita degli uni e degli altri, di un mondo vivibile per tutti, dove solo insieme possiamo godere della vera vita e del vero bene comune. Aiutiamoci a camminare con vero spirito missionario in tutte le nostre realtà quotidiane, per portare sempre e ovunque la gioia di conoscere e amare Gesù e in Lui sentirci parte viva del Regno di Dio che è già, e non ancora, in mezzo a noi.
Il grande evento del secondo Sinodo dell’Africa, che si sta realizzando in Vaticano (4-25 ottobre 09) ci offre l’occasione per ascoltare da vicino la Chiesa missionaria in Africa che insieme vuole riflettere su temi scottanti come la riconciliazione e il perdono, come essere sale e luce della terra, in un continente sempre più provato da conflitti armati, calamità, fame e malattie, dove le vittime, sempre più crescenti, sono le donne e i bambini. Forse è arrivato il momento di una grande conversione per noi occidentali nei confronti dei paesi del Sud del mondo, non si tratta più di dare solamente, facendo quella carità che vuole solo appagare i nostri rimorsi di coscienza, ma si tratta di “restituire” quello che ci siamo presi dai paesi poveri, impoverendoli in tutti i sensi, sia materialmente che in dignità. Se riuscissimo a restituire dignità e rispetto credo che ne guadagneremmo tutti. Un passo concreto per noi è crescere nella “cultura dell’accoglienza dell’altro”, chiunque esso sia, come una vera occasione di sentirci insieme cittadini di questo pianeta con pari opportunità.
Tra gli invitati speciali, Adiutores Secretarii Specialis, per tutta la durata del Sinodo partecipa anche sr. Elisa Kidanè, Missionaria Comboniana. Gli Adiutores Secretarii Specialis sono un gruppo di esperti che collaborano con il Segretario Speciale in vista della stesura delle Relazioni e dei Documenti sinodali. Come Comboniane consideriamo il Sinodo un momento di grazia particolare e una preziosa opportunità che ci coinvolgerà ancora di più in questo grande evento che tocca la vita della Chiesa d’Africa dove San Daniele Comboni ci ha pensate e volute. Ci sentiamo generate da questa terra africana benedetta da Dio e alla quale siamo chiamate a dare tutta la nostra vita.
Chiediamo a San Daniele Comboni di intercedere in modo speciale per tutto il continente Africano perché sia, in questo momento storico, quella voce profetica che possa essere ascoltata da tutta la Chiesa Universale e insieme camminare alla diffusione del Regno di Dio.
Vi ringrazio di cuore per la vostra preziosa amicizia e affetto che in mille modi mi dimostrate e mi fate sentire sempre vicina e presente, come segno tangibile dell’Amore di Dio per me. Da parte mia vi porto tutti nelle mie preghiere e sono certa che il Signore, nel suo grande amore, provvede ai vostri bisogni più urgenti.
Grazie per le vostre condivisioni spirituali e solidarietà materiali, che sempre invio in Centrafrica e Messico, infondo insieme vogliamo essere un segno della Provvidenza di Dio per tanti nostri fratelli e sorelle che vivono nella ristrettezza economica al Sud del mondo. Per noi, in cambio, l’impegno a vivere in uno stile di vita sobrio, ci aiuta a camminare più leggeri fisicamente, ma soprattutto ad avere “testa e cuore” sempre più sensibili ai bisogni dei più poveri e impoveriti della storia.
Grazie di cuore per tutto, vi abbraccio fraternamente, e sentitevi sempre amati e benedetti da Dio, perché siete preziosi ai suoi occhi e al suo cuore. Bacioni vostra figlia, sorella e amica ….
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